il manifesto di Pericle
Teatro greco di Siracusa
Come ogni anno, nel teatro greco di Siracusa, i veri padroni sono Eschilo, Sofocle, Euripide. Tragediografi vissuti oltre due millenni prima di Cristo. Quest'anno saranno messi in scena, dall' 8 maggio al 28 giugno, ben 4 spettacoli: Alcesti di Euripide, Antigone di Sofocle; I Persiani di Eschilo e l'Iliade di Omero.
Ma mano che saranno rappresentati, scriverò, nel mio blog, di queste tragedie che hanno sfidato i millenni e ancora oggi ci colpiscono per la capacità di cogliere le pulsioni, i sentimenti che si nascondono nell' inferno dell'animo umano
In attesa che la stagione teatrale abbia inizio, riporto lo splendido discorso di Pericle, uomo politico ateniese che permeò di sé un intero periodo, che fu detto“aureo”. L’occasione fu l’orazione funebre che tenne per onorare i soldati morti nel 430 a.c. durante la guerra delPelepponeso.
Liberamente tratto da “La Guerra del Pelepponeso” di Tucidide :
Qui noi ad Atene facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia
Qui noi ad Atene facciamo così
Le Leggi assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza
Quando un cittadino si distingue, esso allora sarà chiamato,a preferenza di altri, a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento
Qui noi ad Atene facciamo così
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana, noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro popolo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo
Qui noi ad Atene facciamo così
Noi siamo liberi, liberi di vivere come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private
Qui noi ad Atene facciamo così
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e che è di buon senso
Qui noi ad Atene facciamo così
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siamo in grado di dare vita ad una politica, beh qui ad Atene tutti siamo in grado di giudicarla
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore
Insomma io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero
Qui noi ad Atene facciamo così.
Qui in Italia, purtroppo, noi non facciamo così!
Con la speranza in un domani diverso, se la politica, intrisa di un senso di onnipotenza e che ha fatto del privilegio uno stile di vita se non una vera e propria religione. sarà capace, con un colpo poderoso d'ali, di volare in alto per capire che i processi in atto nel mondo non si superano costruendo muri, ma realizzando ponti.
Beniamino Iasiello
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