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L'AI in classe

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                                            Foto generata con l'AI Oramai l’AI fa parte della nostra quotidianità! E’ un bene, un male? Non lo so. Una tecnologia che sta rivoluzionando il mondo con la trasformazione del mondo del lavoro, della comunicazione, le relazioni sciale e il mondo della scuola. Come ogni nuova tecnologia, i risultati dipendono dall’uso che ne viene fatto, per cui chi grida ai danni irreversibili che può produrre, chi ai grandi   benefici, soprattutto, nel campo della ricerca scientifica nel campo della medicina. Problema centrale, a mio avviso, è l’impatto che essa potrà produrre nel mondo della scuola dove ancora non c’è ancora una profonda preparazione per affrontare questa rivoluzione che mette in discussione la didattica e metodologia finora usate. Dall’altra vi sono gli studenti che guardano all’AI come una scorciatoia e non come un...

varia

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  Non credo che il decreto sulla scuola fosse di tale urgenza da generare, addirittura uno scontro con la presidenza dellaRepubblica. Visto, d'altra parte che la scuola è appena iniziata e che, perciò, l' attuazione  è rinviata all'anno prossimo.  Ma era necssario trovatre un'arma di distrazione di massa per spostare l'attenzione da problemi più cogenti del nostro tempo, per cui si è ritenuto  che sia fondamentale per la nazione capire cosa fa Vannacci, dove mandare gli alunni migranti. Ma le elezioni politiche sembrano essere vicine e i nostri politici hanno ben altr a cui pensare: le " mance "  da disttribuire nei loro collegi elettorali, la cui unica funzione è quella di regalare centinaia di milioni di euro ai propri " assistiti" così come Trump ha promesso 5.000 dollari agli elettori se vincerà le elazioni di midterm sia alla camera che al Senato, così cme Lula ha annunciato un aumento dei sussidi per le famiglie povere e iniezioni gratuit...

La strage di Francavilla del 1863

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    Poco tempo fa, mi recai al cimitero di Benevento per salutare un amico andato via da poco. Non vi ero mai stato e tutte quelle capelle gentilizie all’ingresso sembrano toglierti la vista e il fiato. Non trovai nessuno per chiedere la disposizione del loculo che cercavo, per cui mi fu impossibile trovarlo e, mentre andavo via, quasi vicino all’ingresso, una stele attirò la mia attenzione, per cui mi avvicinai e con grande sorpresa vidi che riportava un episodio sanguinario perpetrato il 24 febbraio del 1863 in contrada Francavilla [1] di Benevento.  Una banda di 115 briganti capeggiati dai capi Carmine Crocco e Giuseppe Schiavone attirarono in un agguato 17 soldati di fanteria del regio esercito italiano massacrandoli. Un evento di cui non si trova traccia in nessun libro di storia, né ho trovato qualche documento presso l’Archivio di Stato; forse perché un episodio marginale di quella guerra civile combattuta tra il Regno d’Italia e i briganti che sostenevano la cau...

La coscienza dell'IA

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                                La Tecnica è il nuovo Dio? Mi è capitato di leggere un breve saggio di un amico relativo all’IA e alla possibilità che possa avere una coscienza come l’uomo. Ragionamenti astratti, fortemente avveniristici, un mondo “Asimoviano” [1] dove immagina un’umanità dipendente dalle macchine, dai super – computer e ai quali affida la pianificazione sociale con gravi rischi per il pensiero critico e la creatività umana che perdono la capacità di prendere decisioni senza l’intervento della macchina.   Allora ti rendi conto che l’idea sulla possibilità dell’IA di dotarsi di una coscienza a prima vista, non è poi tanto peregrina, soprattutto seguendo gli studi di coloro che hanno al centro della loro attenzione il rapporto IA – coscienza. In fondo la sequenza per arrivare a   ”costruire” una coscienza è costituita dalla sequenza: intelligenza , risoluzione dei problemi...

Climate change e paura

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                                                Global Warming   Un problema enorme [1] con effetti devastanti come quello del cambiamento climatico, che quest’anno si è manifestato con una virulenza senza pari, vede la politica e i governi mondiali completamente assenti. Ma ancora, forse, più grave, è che noi sembriamo rassegnati a questi eventi che diventeranno sempre più frequenti e minacciosi per l’intero pianeta. Ci raccontano le favole che bisogna adattarsi e munirsi di condizionatori per rinfrescare le nostre case e, probabilmente daranno anche un bonus per comperarlo o sostituirlo! Mentre sanno bene che i problemi sono ben altri su cui intervenire fino a che è possibile, perché tra alcuni anni sarà impossibile farlo avendo raggiunto il punto di non ritorno che è rappresentato dall’aumento della temperatura oltre i due gradi [2] . Al di là di questo pe...

Grazia Deledda a cento anni dal Nobel

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E' il caso di ripetere con Don Abbondio: Carneade! Chi era costui? Eppure Grazia Deledda è stata la prima e l'unica donna italiana a ricevere il premio Nobel [1] per la letteratura assegnato per il 1926 e la seconda nel mondo dopo la svedese Selma Lagerlof.  Basterebbe per non dimenticarla e darle lo spazio che merita nelle antologie e nello studio delle scuole superiori.  Nemmeno il " Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito " ha ritenuto di ricordarla con qualche traccia per la maturità; e chi più della scrittrice sarda avrebbe meritato di essere ricordata!  Solo un grande silenzio, pare una sorta di rimozione, di … omicidio letterario [2] . A 90 anni dalla sua morte, avvenuta il 15 agosto del 1936, continua ad essere una emerita sconosciuta per la scuola italiana, e non solo; forse, perché donna e nata in Sardegna, come ha scritto Marcello Fois, è stata considerata una scrittrice straniera, soprattutto nel suo paese.    Fu vista qua...

L'Ultima Thule di Guccini

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                                                           Grazie Francesco Volevo riprendere il colloquio con i lettori del blog dopo del ferragosto, ma la notizia della morte di Francesco Guccini, certamente  una colonna sonora che ha scandito le tappe evolutive della nostra vita e del nostro Pase,  mi ha immalinconito e come  quasi un obbligo, quasi un dovere  non potevo non ricordarlo. Un poeta, un narratore, un cantastorie che ci ha regalato grandi emozioni e a cui, alcuni anni fa, la studiosa di  Italianistica  presso l’Università di Bologna,  Gabriella Fenocchio , ha dedicato un’antologia contenente circa 50 canzoni che, avendo la stessa  dignità della poesia , dice la curatrice, vanno studiate con la stessa cura filologica riservata ai poeti...