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L'altro Garibaldi

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                                                    Poche settimane fa è stato pubblicato un lavoro di Virman Cusenza " L’altro Garibaldi"  che  è quello ritiratosi nella sua Caprera e che si prende cura dei suoi agnelli, che zappa la terra, semina fave e pianta patate, che trasforma la sua proprietà in un’azienda agricola all’avanguardia e che soprannomina gli asinelli selvatici col nome dei sui nemici: Pio IX, Napoleone II, anche Immacolata Concezione.  Che si appassiona agli innesti, studia le api, intrattiene una corrispondenza con la rivista milanese L’apicoltore e  che acquista una innovativa “locomobile” che consente il passaggio dalla trebbiatura manuale a quella meccanica. Inoltre sono elencate le sue avventure sentimentali che furono tante, così come tanti furono i figli;  certamente poco conosciuta è la storia con la cont...
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                                    Angelus Novus di Paul Klee                                                                        da s. Giovanni Rossetti - Giancarlo Vergineo - Luigi Meccariello                Beniamino Iasiello    Con molta modestia (!) titolammo la chat I Quattro Magnifici, in occasione dell'organizzazione e degli interventi tenuti per   i 150 anni dell'Istituzione dell'Istituto Magistrale "Giuseppina Guacci".    Oggi Liceo.       Sono stato al trigesimo dell’amico Giancarlo e nel guardare la figurina che Angela mi ha dato, capisci, ancora una volta, che il destino si è compiuto. E' accaduto ciò che mai ...

Etica, non estetica

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  Quanta strada dobbiamo ancora fare per imparare che ogni essere umano va rispettato in quanto tale e non perché è bianco, nero o disabile! Fatti come quelli accaduti a Ischia non vorremmo mai ascoltarli: una madre, Romina, che aveva portato la propra figlia, 12 anni,con grave disabilità cognitiva legata a una rara forma di epilessia, alla festa del Carnevale organizzata a Ischia in piazzetta S. Girolamo, si è vista aggredita in maniera forte da un'altra madre che le  ha detto: lei non può stare qui, non è normale e può fare male a mia figlia.  Parole senza senso, non si capisce come avrebbe potuto subire azioni delittuose , visto che tutti erano interessati alla festa e a divertitsi, a passare qualche ora in allegria, nè vi erano state zsituazioni problematiche. Percepito che qualcosa era successo, la dodicenne chiede alla madre di andare via.  Mia figlia, dice la signora Romina, non è un  pericolo, è un inno alla dolcezza ; ma già altre volte era stata o...

Il Quinto Vangelo

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  Il Quinto Vangelo   Ho voluto integrare con ulteriori riflessioni, quelle che ebbi modo di esporre non molto tempo fa, presso l’Università della terza età [1] di S. Giorgio del Sannio di cui, da poco, faccio parte. Parlai di Fabrizio De Andrè e di come le sue canzoni – poesie, a circa trenta anni dalla sua morte, siano senza tempo perché bagaglio del nostro immaginario collettivo.   Cosa è rimasto di lui? Le sue canzoni, le sue poesie, la coerenza di una vita spesa fino all’ultimo per i diseredati del mondo e la capacità delle sue canzoni di raggiungere le corde più intime dell’animo umano. Ma è stato anche l’intellettuale che mette a nudo le contraddizioni di un potere multiforme e camaleontico che tende solo e soltanto al domino dell’altro.  Faber   viveva nel futuro per narrare nel nostro presente , con toni, quasi sempre favolistici, tematiche forti che ancora oggi scuotono la società, come in  “  Tutti morimmo a stento [2] ...

L' amore (e la vita) tra Destino e Libertà

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  Le tre Moire:  Cloto - Lachesi - Atropo Amore ha bisogno di parole Non di vuoti, né Di sguardi assenti e vacanti. Si alimenta non di ricordi E rimpianti Ma del presente che riflette  il passato e lo ravviva. E’ il filo rosso che, invisibile,  Si dipana e, lentamente, s’insinua tra gli spazi Che il destino ha predisposto.    Questi versi nascono dalla lettura di una leggenda popolare cinese tratta dal libro:  Draghi, Dei e Eroi della Mitologia Cinese  di Tao Tao Lin Sanders.  E, mentre leggevo, pensavo: l’essere umano è davvero libero di agire, di scegliere e come tale è l’unico responsabile delle proprie azioni, oppure già tutto è scritto e per quanti sforzi egli possa fare, alla fine non riuscirà a sottrarsi a quello che è il proprio destino. Perché, a volte, sembra che tutte le circostanze della vita si alleino per indirizzare gli eventi in una determinata direzione. Problema enorme del quale si discute dalla notte...

Ricordare per non dimenticare

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  Auschwitz scritta da Francesco Guccini nel 1967  Il 27 gennaio del 1945, le truppe della sessantesima armata dell’esercito sovietico arrivarono nel campo di concentramento di Auschwitz e aprirono le porte di quell’inferno permettendo ai superstiti di respirare nuovamente l’aria della libertà e della vita. La follia hitleriana portò il mondo in un conflitto mondiale che costò milioni di vite umane e scatenò gli istinti più bestiali verso tutti quelli il cui sangue non era ariano, puro e contro tutti i diversi: l’Olocausto degli ebrei, l’eliminazione di quei popoli come i rom e i sinti, e poi ancora gli omosessuali, gli oppositori politici.  La memoria che non sia uno stanco e ripetitivo rito, ma consapevolezza critica e capacità di trasmettere ai giovani tutta l’efferatezza, l’oscurantismo che ha rappresentato nel ventesimo secolo il nazifascismo, rappresenta l’unica risorsa per un’umanità che ha il dovere di non dimenticare l’orrore dei camp...

Al solito bar, alla solita ora

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                                                                            Giancarlo Vergineo Sono tanti i ricordi che mi legano a Giancarlo negli oltre trenta anni di un'amicizia che non è mai venuta meno: nata tra le “cattedre” della scuola, cementata sui campi da tennis, dove nel doppio facevamo la nostra figura, e spesso anche a singolar tenzone!   E poi non era possibile scontrarsi, nè sul campo, nè per altro, perché il suo ragionare era sempre pacato e sostenuto dalla forza delle argomentazioni che non erano mai assertive, perché sempre rispettose di quelle degli altri, ma esposte con grande consapevolezza e determinazione. Dovevamo incontrarci in questi giorni come stabilito, ma il destino aveva progettato una trama diversa che ha posto fine alla sua vita, ma, come dice un detto ...