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Grazia Deledda a cento anni dal Nobel

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E' il caso di ripetere con Don Abbondio: Carneade! Chi era costui? Eppure Grazia Deledda è stata la prima e l'unica donna italiana a ricevere il premio Nobel [1] per la letteratura assegnato per il 1926 e la seconda nel mondo dopo la svedese Selma Lagerlof.  Basterebbe per non dimenticarla e darle lo spazio che merita nelle antologie e nello studio delle scuole superiori.  Nemmeno il " Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito " ha ritenuto di ricordarla con qualche traccia per la maturità; e chi più della scrittrice sarda avrebbe meritato di essere ricordata!  Solo un grande silenzio, pare una sorta di rimozione, di … omicidio letterario [2] . A 90 anni dalla sua morte, avvenuta il 15 agosto del 1936, continua ad essere una emerita sconosciuta per la scuola italiana, e non solo; forse, perché donna e nata in Sardegna, come ha scritto Marcello Fois, è stata considerata una scrittrice straniera, soprattutto nel suo paese.    Fu vista qua...

L'Ultima Thule di Guccini

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                                                           Grazie Francesco Volevo riprendere il colloquio con i lettori del blog dopo del ferragosto, ma la notizia della morte di Francesco Guccini, certamente  una colonna sonora che ha scandito le tappe evolutive della nostra vita e del nostro Pase,  mi ha immalinconito e come  quasi un obbligo, quasi un dovere  non potevo non ricordarlo. Un poeta, un narratore, un cantastorie che ci ha regalato grandi emozioni e a cui, alcuni anni fa, la studiosa di  Italianistica  presso l’Università di Bologna,  Gabriella Fenocchio , ha dedicato un’antologia contenente circa 50 canzoni che, avendo la stessa  dignità della poesia , dice la curatrice, vanno studiate con la stessa cura filologica riservata ai poeti...

qualche libro sotto l'ombrellone

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  L’anno scorso sono stati pubblicati 704.09 titoli. Tanti rispetto ai pochi che vengono comprati, per cui, credo, si possa dire che sono molti a scrivere, ma pochi gli e- letti. Infatti l’offerta è cresciuta del 2% rispetto al 2024, mentre la   domanda si è contratta del 3, 7%.   Al di là dei dati sempre freddi e privi di emozioni, vorrei suggerire, per questo esodo agostano, la lettura de Gli Anni in bianco e nero di Francesca Giannone. Una scrittrice che con il suo primo romanzo La Portaletter e aveva dominato le classifiche dei libri: il più venduto nel 2023 e sempre presente nella classifica dei top dieci ancora oggi.   Era una storia ambientata in un piccolo paese del Salento, Lizzanello, a pochi chilometri da Lecce, a partire dalla seconda metà degli anni trenta del Novecento per arrivare agli inizi degli anni Sessanta. La storia degli Gli Anni in bianco e nero ha come teatro della narrazione sempre un paese del Salento poco distante da Lecce e come ...

Bocca di Rosa = prostituta?

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                                           Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers   Era il 1967 quando Fabrizio De Andrè pubblica un 45 giri con Via del Campo , il cui lato “b” portava Bocca di Rosa , ispirata dalla canzone Brave Margot   del 1952 di George Brassens, cantautore francese che rappresentò un momento centrale della formazione de andreiana e di cui tradusse alcune canzoni in italiano [1] .   Per quelli che erano i canoni del tempo, la vulgata operò subito la seguente identificazione: Bocca di Rosa = prostituta [2] . D’altra parte, in un’Italia ancora sotto il peso da una morale perbenista – borghese, una canzone che cantava di una donna libera da pregiudizi e che viveva la propria sessualità come una libera scelta, con consapevolezza, così come era per gli uomini, non poteva che destare scandalo. La canzone fu censurata in alcune strof...

Il Drago Rosso (1)

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                                                                                                                   Il Drago Rosso Era il 1938 quando Heinrich Himmler , numero due della Germania Nazista, si recò a S. Giorgio del  Sannio , dove fu ospite di Arturo Bocchini che era il capo della polizia italiana. Una strana amicizia, come qualcuno l’ha definita, perché non vi erano personalità più diverse tra loro, come quelle dei due capi della polizia italiana e tedesca”. Il Drago Rosso  è una interessante e meritevole pubblicazione dei fratelli Vergineo, Giancarlo,   docente di Materie letterarie e...