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La strage pasquale

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                         La Zattera della Medusa di Thèodore Gèricault Non scrivo versi, ma, di fronte alle continue sciagure umane si è presi dallo sconforto e  dall’inanità di qualsiasi azione e allora qualche parola, qualche rima esce per alleviare il senso di smarrimento che ti invade. Non un rifugio nella parola, ma un modo di esternare emozioni che non possono essere sempre trattenute anche perché la loro sofferenza (dei migranti), la loro morte rappresenta un crimine contro un’umanità dolente che nessuno vuol vedere e sentire.   Anche in questi giorni di feste Pasquali, il Mediterraneo, il cimitero dei migranti [1] , ha accolto nel fondo dell’abisso oltre 80 vite umane, colpevoli soltanto di non volersi rassegnare a vivere per sé e per i propri figli una vita da schiavi e, quindi cercare nuov e spiagge su cui, purtroppo, il mare restituisce, come un senso di pietà, i loro corpi. Voglio sottoporre agli ...

Padri e figli: ieri e oggi

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  Strano destino quello dei padri! Per vedersi riconosciuto, dai propri figli, qualche merito devono prima … morire! Solo dopo la morte, e nel tempo, capiscono che suggerimenti, consigli,  né richiesti, né desiderati , non volevano essere una limitazione della loro autonomia decisionale, ma semplicemente l’espressione di una disponibilità sulla quale poter sempre contare. Ma sappiamo che non è così!  Franz Kafka nella sua “ Lettera al padre ” ripercorre i momenti di una conflittualità che hanno condizionato e determinato scelte e decisioni della sua vita …  fui ridotto all’obbedienza … il senso di nullità spesso mi assale, dalla tua poltrona tu governavi il mondo. Tutti i miei ragionamenti soffrivano la tua forte pressione, sopportare questo peso era quasi impossibile.  Oppure “ Padri e Figli ” di Ivan S. Turgenev dove è possibile cogliere la distanza di due mondi, la conflittualità tra vecchia e nuova generazione: padri nobili, conservatori e figli democrat...

21 marzo: giornata mondiale della poesia

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   Il 21 marzo è la giornata edicata alla poesia e reading ed eventi si stanno svolgendo in tutta la penisola; e quest'anno, grazie anche alla manifestazione " Poetry Slam " sta vivendo un momento magico. E' una manifestazione di poesia performativa dove una giuria sorteggiata, da 5 a 10 persone, premia la migliore performance che  consiste in una sfida a colpi di versi ricorrendo alla sola voce e al solo corpo  senza  l'accompagnamento, durante la recitazione, di strumenti musicali. La poesia, data sempre per morta, in una società dove la tecnica, con i suoi algoritmi domina incontrastata, uccidendo sogni, desideri,    resta l'ultima frontiera contro l'anestesia dei sentimenti, che produce soltanto solitudine e alienazione, e l'unica a voce   che supera i muri, s’infiltra in ogni fessura portando il suo messaggio di speranza  di pace che sole fanno grandi i popoli.  D'altra parte, come dimenticare il  mitico professore John Ke...

Il signor G

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  Nello sfogliare l’album dei ricordi musicali di qualche anno(!!!) fa, non posso fare a meno di soffermarmi sulla figura di Giorgio Gaber che, da cantautore di successo e da grande showman, approda nel 1970, con il Signor G, cui seguiranno tanti altri spettacoli sempre con Sandro Luporini, all’esperienza, unica in Italia, del Teatro – tenda che raccolse consensi sia dal pubblico che dalla critica. Nel 2001, con l’album la mia generazione, l’artista non solo torna al successo, ma coglie l’occasione per fare un’analisi lucida e spietata di questa realtà che ha visto protagonista la sua generazione. “Io G.G. sono nato e vivo a Milano e non mi sento italiano- ma per fortuna o purtroppo lo sono” e, a Milano moriva, nel 2003, fa Giorgio Gaber, certamente una delle poche voci libere, irriverenti, critiche, pulite del panorama musicale italiano. Un grande protagonista del mondo dello spettacolo, cantante di successo, sue sono Non arrossire- Porta Romana- La ballata del Cerutti, Barbera e...

L'altro Garibaldi

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                                                    Poche settimane fa è stato pubblicato un lavoro di Virman Cusenza " L’altro Garibaldi"  che  è quello ritiratosi nella sua Caprera e che si prende cura dei suoi agnelli, che zappa la terra, semina fave e pianta patate, che trasforma la sua proprietà in un’azienda agricola all’avanguardia e che soprannomina gli asinelli selvatici col nome dei sui nemici: Pio IX, Napoleone II, anche Immacolata Concezione.  Che si appassiona agli innesti, studia le api, intrattiene una corrispondenza con la rivista milanese L’apicoltore e  che acquista una innovativa “locomobile” che consente il passaggio dalla trebbiatura manuale a quella meccanica. Inoltre sono elencate le sue avventure sentimentali che furono tante, così come tanti furono i figli;  certamente poco conosciuta è la storia con la cont...
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                                    Angelus Novus di Paul Klee                                                                        da s. Giovanni Rossetti - Giancarlo Vergineo - Luigi Meccariello                Beniamino Iasiello    Con molta modestia (!) titolammo la chat I Quattro Magnifici, in occasione dell'organizzazione e degli interventi tenuti per   i 150 anni dell'Istituzione dell'Istituto Magistrale "Giuseppina Guacci".    Oggi Liceo.       Sono stato al trigesimo dell’amico Giancarlo e nel guardare la figurina che Angela mi ha dato, capisci, ancora una volta, che il destino si è compiuto. E' accaduto ciò che mai ...

Etica, non estetica

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  Quanta strada dobbiamo ancora fare per imparare che ogni essere umano va rispettato in quanto tale e non perché è bianco, nero o disabile! Fatti come quelli accaduti a Ischia non vorremmo mai ascoltarli: una madre, Romina, che aveva portato la propra figlia, 12 anni,con grave disabilità cognitiva legata a una rara forma di epilessia, alla festa del Carnevale organizzata a Ischia in piazzetta S. Girolamo, si è vista aggredita in maniera forte da un'altra madre che le  ha detto: lei non può stare qui, non è normale e può fare male a mia figlia.  Parole senza senso, non si capisce come avrebbe potuto subire azioni delittuose , visto che tutti erano interessati alla festa e a divertitsi, a passare qualche ora in allegria, nè vi erano state zsituazioni problematiche. Percepito che qualcosa era successo, la dodicenne chiede alla madre di andare via.  Mia figlia, dice la signora Romina, non è un  pericolo, è un inno alla dolcezza ; ma già altre volte era stata o...