ancora sulla legge elettorale
Approvazione Melonellum
' stata definita "legge truffa", come quella del 1953 voluta dal governo guidato da Alcide De Gasperi. La motivazione, come quella di oggi, era garantire la maggioranza parlamentare al partito o alla la coalizione, come diremmo oggi; veniva assegnata circa il 65% dei seggi alla camera dei deputati al partito o al gruppo di liste collegate che avesse superato il 50 dei voti a livello nazionale. I'idea era quella di sbarrarela strada sia alla sinistra social - comunista che alla destra del MSI.
Ma l 'obiettivo della legge non fu raggiunto perché, alle elezioni del 7 giugno del1953, la Democrazia Cristiana, con gli altri partiti associati, sfiorò il premio di maggioranza perché si attestò al 49,8, meno di 54. 000 voti!, per cui l'anno seguente la legge venne abrogata. Avessero sfondato il tetto del 50% avrebbero avuto 380 deputati su 590. Una enormità che il popolo italiano non fece passare
Sempre in nome dell stabilità del Governo, anche se quello della Meloni dura da oltre 4 anni ed è diventato quello più lungo della storia della Repubblica, il Melonellum ha posto un premio di maggioranza al 42%, per cui chi raggiunge il 42, 50 incassa settanta deputati in più e 35 senatori. Chi ha perso col 41.50 non solo non ottiene nessun premio, ma si vede ridurre anche i propri seggi elettorali perché 70 e 35 vanno a chi ha ottenuto il premio di maggioranza.
una vera e proria ingiustizia, per chiunque vinca, che vede il partito sopravanzare l'altra lista per pochi voti, impadronirsi delle leve dello Stato e , quindi avere i poteri assoluti per tutte le nomina da fare, a partire dal Capo dello Stato.
In tal modo viene meno anche la libertà di poter scegliere i deputati resta un'utopia perchè, ìn virtù del premio di governabiltà, 70 deputati e 35 senatori vanno assegnati alla lista vincente e che potrebbero essere scelti, con strani calcoli, dalle segreterie di partito o legati direttamente al candidato.
Inoltre i candidati al Senato vanno eletti su base regionale a norma dell'articolo 57 della Costituzione italiana mentre lo Stabilicum prevede l'assegnazione di un premio di maggioranza di 35 senatori tramite una lista nazionale bloccata.
Insomma, così come nel 53 si voleva limitare l'avanzata comunista, così oggi la maggioranza ha cercato di costruire una legge elettorale cucita sulle pèroprie necessità di vittoria..
Ma il diavolo fa le pentole, non i coperchi, perchè tutti dimenticano che sono i cittadini che votano e, a volte, stravolgono qualsiasi ragionamento fatto a tavolino on qualsiasi sondaggio, come spesso sta capitando.
L'augurio è che la Corte Istituzionale giunga al verdetto sulla costituzionaità o meno della legge Melonellum riesca a evitare ai cittadini di esprimere il proprio voto con un legge elettorale che potrebbe essere giudicato incostituzionale, come già successe coll Porcellum la cui incostituzionalità fu stabilita
bene e nel male, la costituzionalità della legge, perché sarebbe una grave mortificazione, già subita col "porcellum (1)", votare con una legge che poi potrebbe essre dichiarata incostituzionale.
E elementi in tal senso ve ne sono parecchi!
Beniamino Iasiello

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